Hans Joachim Roedelius



album in pagina:

- Selbstportrait
-
Selbstportrait Vol. II
- Durch Die Wuste
-
Wenn Der Sudwind Weht
-
Geschenk Des Augenblicks
  (Gift Of The Moment)
- Snapshot Sidesteps
- Flieg Vegel Fliege
- Selbstportrait Vol. III
- Lustwandel
- Aquarello


collabora in:

- Other Suns
  (Nicola Alesinj)

- T'Ai
  (Richard Barbieri)

- Cluster
- Cluster II
- Sowiesoso
- Zuckerzeit
- Grosses Wasser

  (Custer)


- After The Heat
- Another Green World
- Cluster And Eno

  (Brian Eno)

- Tracks And Traces
  (Harmonia)


Hans-Joachim Roedelius (nato a Berlino nel 1934) iniziò a disimpegnarsi dai Cluster, divenuti sempre una creatura di Brian Eno, verso la fine degli anni '70.

Il suo primo album,
Durch Die Wuste, fu il frutto di due anni di prove con Planke. Peter Baumann lo aiutò invece a concepire e realizzare Jarden Au Feu. Poi Roedelius fu davvero solo, autore di tre "autoritratti" in musica che definirono una volta per tutte il suo stile soffice e sereno, centrato attorno al pianoforte, puntellato da ritmi in staccato.

Nel 1979 Roedelius si trasferì in Austria, dove nacquero alcune delle sue opere più liriche:
Lustwandel, Wenn Der Sudwind Weht e sopratutto il capolavoro di questa fase, Offene Turen, in cui Roedelius prese confidenza con il pianoforte a coda e il sintetizzatore. Negli anni successivi si specializzò nel registrare romanze senza parole in cui uno o più strumenti acustici sono avvolti in delicate fasce elettroniche: Wasser Im Wind, Flieg Vogel Fliege e sopratutto Geschenk Des Augenblicks, un commosso poema alla felicità (che impegna anche violino e violoncelli). Continuando in quella direzione Roedelius pervenne su Wie Das Wispern Des Windes a un sound etereo fino al punto da sembrare irreale, come nelle opere migliori di Harold Budd.

Alla fine del decennio invece il musicista, colto da una crisi idealogica, si diede improvvisamente a ritmi ballabili e improvvisazioni di sassofono, che dal jazz-rock vaporoso di
Momenti Felici portarono alla fusion aggressiva di Bastionen Der Liebe, alla testa di un complesso di dieci unità. Anche Der Ohren Spiegel diventa un esercizio nel contrasto dei timbri e dei ritmi, specialmente nei ventiquattro minuti di Reflektorium. Nel frattempo Roedelius ha anche fondato il teatro di danza Treffpunkt Wien nella capitale viennese.

Accompagnato da sassofono, contrabasso e violino, Roedelius ha forse trovato nelle sonate di
Variety Of Moods, in particolare l'eterea Muy Esantado, l'equilibrio più atmosferico di questa (un po' confusa, ma sempre raffinatissima) stagione, nonchè (con Solo-Monotonie) una via molto più umana, e molto più new age, alsuo pianismo "pittorico". La lunga meditazione trascendente di Hasta Moderato testimonia di come Roedelius sia conteso fra raga indiano e impressionismo occidentale, fra ripetizioni minimaliste e quadretti pittorici.

A quel punto Roedelius sente il bisogno di resuscitare i Cluster e lo fa con
Apropos Cluster, sul quale svetta una suite di venti minuti (il brano eponimo) come non se ne sentivano da dieci anni.

A tratti Roedelius dà cenni di regressione verso un passato più semplice. Tace è uno dei suoi album più rilassati e lineari, intriso di valzer e di marcette. Due brani nello stile dei Cluster registrati anni prima con Brian Eno,
Captured By Letters e Long Run, vedono la luce su Theatreworks. La Sinfonia Contemporanea fonde questo anelito verso la grazia e l'innocenza con lo sperimentalismo più ardito (partecipano Asmus Tietchens e Lars Strochen).

Storia a parte fanno i cinque
Selbsportrait, che raccolgono gli esperimenti tentati all'inizio degli anni '70 dall'artista ritiratosi monasticamente in un cottage rurale con i suoi strumenti elettronici prediletti. Il Diary continuerà quella serie di confessioni intimiste.

Piero Scaruffi da:
Enciclopedia della Musica New Age, Elettronica, etc
ed. Arcana (1996)



- Selbstportrait
(1979) Sky 028 - vinile

1. In Liebe Dein 3.43 - 2. Girlande 3.47 - 3. Inselmoss 5.40 - 4. Fabelwein 5.05 - 5. Prinzregent 5.53 - 6. Kamee 3.59 - 7. Herold 3.32 - 8. Halmharfe 3.24 - 9. Arcana 5.05 - 10. Staunen In Fjord 3.33 - 11. Minne 2.09

Hans Joachim Roedelius solo


Recorded between 1973 and 1977, 1979 at Connys Studio
Cover photo by Martha Roedelius

Hans- Joachim Roedelius ha scritto pagine di musica elettronica (sia in veste solista che come Cluster e Harmonia con Moebius, Michael Rother dei Neu! e Brian Eno) che hanno fatto scuola, diventando un punto di riferimento imprescindibile per le generazioni a seguire che abbiano sperimentato i linguaggi delle macchine.
I due volumi della serie Selbstportrait liberano dal limbo diverse composizioni registrate in prima stesura fra il 1973-77, quindi completate e pubblicate nel 1979, adorabili quadretti strumentali dal sapore vintage che formano una sequenza filologica di autoritratti interiori eseguiti con mano lieve e sapiente, come cristalline miniature ambient-music che irradiano dimensioni di luce-prospettiva particolarmente evocative e magnetiche.
Sebbene ripartite in due capitoli soecifici, le 23 tracce (11+12) della collezione sono figlie della stessa stagione creativa, medesimo feeling e identico tratto con variazioni di gamma/colore che giocano in modo risolutivo nei dettagli e nelle sfumature, nel dosaggio del chiaro-scuro miscelati e stemperati sulla tela della suggestione lirica.
Sta all'ascoltatore intercettare e decifrare quell'elemento di unicità che oscilla tra un episodio e l'altro, captare quella scintilla-particella dissimulata nelle pieghe dell'evento sonoro e ricostruire il mosaico di Selbstportrait nella sua abissale interezza.
Aldo Chimenti da Rock&Rilla n° 366 febbraio 2011

- Selbstportrait Vol. II

(1979) Sky 040 - vinile

1. Signal '10 - 2. Gewiss 4.46 - 3. Aufbruch 3.35 - 4. Schonheitsflecken 3.14 - 5. Alle Jahre Wieder 4.43 - 6. Ubern Fluss 3.45 - 7. Tee Fur Die Geisha 5.25 - 8. Kicherbsen 2.30 - 9. Grundlsee 4.27 - 10. Regenwirm 4.04 - 11. Thronfolge 3.44 - 12. Signal '10

Hans Joachim Roedelius solo

Recorded between 1973 and 1979
Cover photo by Martha Roedelius



- Durch Die Wuste
(1978) Sky 014 - vinile

1. Am Rockzipfel 4.40 - 2. Durch Die Wuste 12.58 - 3. Johanneslust 4.58 - 4. Glaubersalz 3.24 - 5. Mr. Livingstone I Suppose 5.38 - 6. Regenmacher 6.48

Musicians:
Hans Joachim Roedelius, Konrad Plank, Joso Christo, Moebius


Produced by Rober Plank and Roedelius
Recorded between 1976 and 1978
Cover photo by Christine Roedelius

- Wenn Der Sudwind Weht
(1981) Sky 064 - vinile

1. Wenn Der Sudwind Weht 4.00 - 2.Vellchenwurzeln 5.00 - 3. Mein Freuns Farouk 4.00 - 4. Mutee 3.30 - 5. Freudentanz 2.00 - 6. Goldregen 1.00 - 7. Auf Leisen Sohlem 3.45 - 8. Saumpfad 8.00 - 9. Sonnengefecht 3.15 - 10. Felix Austria 4.00

Hans Joachim Roedelius solo


Produced by Hans Joachim Roedelius
Cover photo by Hans Joachim Roedelius

Tra i primi dischi solista di Roedelius vanno ricercati i suoi capolavori. Prima forse viene il corposo Durch Die Wuste (1978), poi sicuramente questo Wenn Der Sudwind Weht.
Pubblicato originariamente nel 1981 dalla benemerita Sky, Wenn Der Sudwind Weht getta un ponte tra la produzione dei Cluster e le evoluzioni sintetiche della carriera solista di Roedelius. Piuttosto che indugiare sul pianismo languido del contemporaneo Lustwandel qui Roedelius sintetizza dieci anni di musica elettronica cortocircuitando le saghe dei Tangerine Dream con il concetto di ambient che Brian Eno aveva teorizzato pochi anni prima proprie grazie alle collaborazioni con i Cluster. L'atmosfera serena del disco si rompe durante la scura Saumpfad che mostra una delle tante facce del musicista tedesco.
Roberto Mandolini da
Rock&Rilla n° 354 - febbraio 2010

- Geschenk Des Augenblicks
(Gift Of The Moments)

(1984) Eg eged 34 - vinile

1. Geschenk Des Augenblicks 4.19 - 2. Adieu Quichotte 5.46 - 3. Troubadour 5.16 - 4. Kleine Blume Irgendwo 2.13 - 5. Ohn' Unterlass 3.50 - 6. Gefundene Zeit 2.00 - 7. Sehnsucht Ich Will Dich Lassen 5.48 - 8. Das Sanfte 3.43 - 9. Tag Fur Tag 4.30 - 10. Zu Fussen Der Berge Am Ufer Des Sees 6.35 - 11. Wurzeln Des Glucks 3.25

Produced by Hans Joachim Roedelius
Recorded at home studio and at Lux Mondi Studio, Rotterdam on February 1983
Cover by Hans Joachim Roedelius

Nel 1984 Hans-Joachim Roedelius aveva già abbandonato da un pezzo i suoi progetti legati al kraut rock, che lo avevano avvicinato a band come i Neu!, per intrapprendere una cariera che, anno dopo anno, lo avrebbe allontanato del tutto da quegli esperimenti. Archiviate le esperienze soliste di Cluster e Harmonia, si tuffa nell'introspettività del piano solo già alla fine degli anni '70 con Durch Die Wuste e Jardin Au Fou. Ma è negli anni '80 che la sua musica, complice anche il passaggio alla Venture, etichetta satellite della Virgin, si lascia addomesticare completamente.
Nella carriera discografica di Roedelius, Geschenk Des Augenblicks risulta l'album più venduto. I motivi sono svariati e non sempre contrastano con la creatività. Nè con la fruibilità. Il modo in cui il compositore berlinese si avvicina al linguaggio meditativo dell'ambient, osservandolo a distanza da una posizione neoclassica e filtrandolo attraverso l'elaborazione elettronica senza tuttavia snaturarne l'essenza, ha fatto invocare troppo presto il mondo della new age. Ma non c'è nulla in questi delicati "regali" di Roedelius, essenziali quanto una Gymnopedie di Satie e passionali quanto un Notturno di Chopin, che possa accostarsi alla banalità tritatutto cui viene attribuito il profetico nome di "Nuova Era".
Daniele Follero da Rock&Rilla n° 366 febbraio 2011

- Snapshots Sidesteps
(2007) Psycho psy 019 - cd

1. Ad Honorem 7.56 - 2. Belvedere 4.01 - 3. Claire Obscure 11.31 - 4. Dynamo 11.10 - 5. Elektrum 5.03 - 6. Fait Accompli 2.58 - 7. Gusto 3.31 - 8. Hoc Volo 8.19 - 9. In Natura 5.28 - 10. Juste Milieu 6.41

Musicians:
Hans Joachim Roedelius, Alex Paterson, Alec Way, David Bickley, Eric Bonerz, Fabio Capanni, George Taylor, Haeyoung Kim, Nikos Arvanitis, Neill MacCoil, Patrick Pulsinger, Richard Heacock, Selichi Suzuki, Timothy O'Keefe, Thomas Fehlmann, Werner Dafeldecker, Werner Moebius, Yuko Matsuzaki

Produced by Hans Joachim Roedelius, Alex Paterson, Thomas Fehlmann and David Bickley
Recorded between 1995 and 2006
Cover by Juliane & Julian

- Flieg Vogel Fliege

(1982) Sky 078 - vinile

1. Uber Berg Und Tal 4.15 - 2. Klares Wasser 2.25 - 3. Bar Im Honig 2.50 - 4. Flieg Vogel Fliege 4.00 - 5. Kleines Gluck 1.40 - 6. Lange Weile 1.10 - 7. Oh, Du Grune Neune 4.40 - 8. Meilensteine 3.50 - 9. Salzpflaumen 1.45 - 10. Auf Auf Und Davon 4.37 - 11. Wanderung 10.00

Hans Joachim Roedelius solo

Produced by Hans Joachim Roedelius
Recorded on May 1982 Erpel-Studio, Wien
Cover photo by Rosa Roedelius

- Selbstportrait vol. III
(1978) Sky 044 - vinile

1. Sonntags 3.45 - 2. Geburtstag 1.50 - 3. Fieber 6.06 - 4. Hochzeit 3.05 - 5. Geradewohl 3.50 - 6. Erinnerung 3.25 - 7. Zuversicht 11.05 - 8. Stimmung 9.50

Hans Joachim Roedelius solo

Produced by Hans Joachim Roedelius
Recorded Forst Irn Weserbergland and Blumau in Nieder, Austria



- Lustwandel

(1981) Sky 058 - vinile

1. Lustwandel 3.45 - 2. Legende 2.10 - 3. Ansinnen 1.00 - 4. Betrachtung 2.10 - 5. Draussen Vorbei 4.20 - 6. Harlekin 1.05 - 7. Von Ferne Her 3.20 - 8. Vom Fliegen 3.20 - 9. Willkommen 2.40 - 10. Pirouette 1.30 - 11. Dein Atlitz 4.10 - 12. Langer Atem 7.15 - 13. Die Andere Blume 1.25

Musicians:
Hans Joachim Roedelius. Peter Baumann

Produced by Hans Joachim Roedelius and Peter Baumann
Recorded at Paragon Studio and EEI Studio, Berlin
Cover photo by Hans Joachim Roedelius

- Aquarello

(?) All Saints ascd35 - cd

1. Mirador 9.57 - 2. Deep Blue 3.38 - 3. Puente 7.13 - 4. Tranquilidad 5.41 - 5. More Of It 3.13 - 6. Elena 3.07 - 7. La Forza 9.17 - 8. A Tiny Beat 2.14 - 9. Isleta 5.07 - 10. Il Camino 3.58 - 11. Remember 3.35 - 12. De Quoi? 6.22 - 13. South Of 3.54 - 14. Greghale 5.10

Musicians:
Hans Joachim Roedelius, Fabio Capanni, Nicola Alesini

Produced by Spitzer-Marlyn and Hans Joachim Roedelius
Recorded he Jameos del Agua during the VI Festival Music Visual  in Lanzarote and Studio Blamau, Austria
Engineering by Roman Grau
Cover photo by Martha Roedelius